Il Blog di Massimo Guadagno

Sapere quanto si spende non richiede necessariamente un'app. Serve un metodo che si riesca a mantenere: abbastanza semplice da usare ogni settimana, ma sufficientemente preciso per distinguere spese fisse, variabili e occasionali.

Un sistema può analizzare dati ed eseguire ordini in pochi istanti. Questo non significa che sappia guadagnare. Nel trading automatizzato la domanda decisiva è se una strategia conserva un vantaggio dopo commissioni, spread, slippage e cambiamenti del mercato. L'intelligenza artificiale può aiutare in alcune fasi, ma non elimina quella verifica.

Prima di comprare un'azione o un ETF, vale la pena rispondere a una domanda più semplice: quali soldi possono restare investiti e per quanto tempo? Investire significa accettare incertezza in cambio della possibilità di ottenere un rendimento. Il capitale può crescere, ma anche diminuire; nessuna procedura iniziale cancella questo rischio.

Comprare dieci strumenti non basta per avere un portafoglio diversificato. Se tutti dipendono dalle stesse società, dallo stesso settore o dalla stessa valuta, molti rischi restano concentrati. Diversificare significa capire da quali fattori dipende il risultato complessivo e limitare il peso di quelli che non si vuole assumere in eccesso.

In banca o in consulenza può capitare di ricevere una proposta di investimento in fondi comuni. La domanda utile non è se lo strumento sia “buono” in astratto, ma che cosa aggiunga al portafoglio e quanto costi ottenerlo. Un fondo può offrire un'esposizione difficile da costruire da soli; può anche duplicare, con costi più alti, investimenti che già si possiedono.

L'idrogeno può aiutare a ridurre le emissioni in alcuni processi industriali, ma non è una fonte di energia pronta da estrarre: va prodotto usando altra energia. Chiamarlo “verde” indica di norma la produzione tramite elettrolisi dell'acqua alimentata da elettricità rinnovabile. Per valutare il beneficio climatico bisogna guardare anche alla provenienza dell'elettricità e alle emissioni lungo la filiera.

Inviare denaro oltreconfine può sembrare semplice quanto un bonifico nazionale. Dietro il trasferimento, però, possono esserci conversioni valutarie, intermediari e regole di più paesi. Il Financial Stability Board rileva che i progressi globali su costi, rapidità, trasparenza e accesso non sono ancora pienamente percepibili dagli utenti finali. Ecco sette ostacoli concreti.

L'inflazione è l'aumento diffuso dei prezzi di beni e servizi nel tempo. Se il costo del paniere che acquisti cresce e il tuo reddito resta fermo, con la stessa somma puoi comprare meno. Non basta però che rincari un solo prodotto per parlare di inflazione dell'intera economia: l'indice misura una media di molti prezzi, con pesi diversi.

Un incidente informatico può interrompere un servizio, fermare una produzione o esporre dati dei clienti. Per questo la sicurezza digitale riguarda il bilancio e la continuità operativa, non solo il reparto tecnico. Non basta però dire che ogni minaccia farà crescere i profitti delle società di cybersecurity: bisogna distinguere il bisogno di protezione dalla qualità di un investimento.

Una banca che acquista una fintech non compra semplicemente un'app. Può cercare una tecnologia, un gruppo di specialisti, clienti, autorizzazioni o un nuovo canale di distribuzione. Il prezzo pagato ha senso solo se queste risorse si integrano con il resto dell'impresa e generano benefici superiori ai costi. Nella finanza digitale questo passaggio è spesso più difficile di quanto suggerisca l'annuncio dell'operazione.

Un nuovo software non aumenta automaticamente la produttività. Può far risparmiare tempo, ma anche aggiungere procedure, costi e dipendenza da un fornitore. Il rinnovamento tecnologico funziona quando parte da un problema operativo riconoscibile e viene valutato dopo l'introduzione, non soltanto al momento dell'acquisto.

Quando i prezzi delle case salgono, la spiegazione non è necessariamente «ci sono più abitanti». Il mercato immobiliare è locale: contano dove le persone vogliono vivere, quante abitazioni adatte sono disponibili, quanto costa finanziarne l'acquisto e quali redditi hanno le famiglie.

Acquistare un hotel, un tour operator o una piattaforma di prenotazione può dare accesso a clienti e mercati nuovi. Può anche far perdere denaro se il compratore paga troppo o rovina ciò che rendeva attraente l'attività acquisita. Nel turismo la reputazione, le persone e i rapporti con il territorio contano quanto gli immobili e i sistemi informatici.

Una connessione Internet è necessaria per molti servizi, ma avere accesso non significa saperli usare. Il divario digitale in Italia riguarda almeno tre aspetti: disponibilità della rete e dei dispositivi, competenze delle persone e facilità d'uso dei servizi. Confonderli porta a proporre una sola soluzione — più copertura — per problemi diversi.

SpaceX e Amazon non si sfidano in ogni attività. La concorrenza diretta riguarda soprattutto la connessione internet tramite satelliti in orbita bassa: Starlink da una parte, Amazon Leo dall'altra. Confrontare le due società come se gareggiassero per «dominare il futuro» confonde il servizio satellitare con gli altri business di Amazon e con i programmi spaziali di SpaceX.

Il rialzo del petrolio legato alle difficoltà nello Stretto di Hormuz può favorire alcune imprese energetiche, ma non tutte nello stesso modo. Un produttore, una raffineria e una società di servizi petroliferi hanno ricavi e costi diversi. Inoltre un prezzo del greggio molto alto può danneggiare la domanda e l'economia. Per valutare un'azione serve separare lo shock immediato dalla capacità dell'impresa di guadagnare lungo l'intero ciclo.

L'Italia dispone di sole, vento, acqua e calore geotermico, ma questo non basta a definirla «la patria delle rinnovabili». Per capire a che punto siamo servono dati sulla produzione effettiva, non solo sulla potenza degli impianti, e uno sguardo alle reti che devono trasportare l'energia dove viene consumata.

Possedere una casa non significa avere denaro disponibile per le spese quotidiane o per l'assistenza. Il prestito vitalizio ipotecario consente di ottenere liquidità usando l'abitazione come garanzia, senza venderla subito. È però un debito: la comodità di non rimborsarlo mensilmente può farne crescere molto l'importo nel tempo.

Il gas naturale serve ancora a riscaldare edifici, produrre elettricità e alimentare processi industriali. Per questo una variazione del suo prezzo può raggiungere imprese e famiglie. Ma la disponibilità di gas non equivale a energia economica o sicura: contano la provenienza delle forniture, le infrastrutture, le scorte e la domanda internazionale.

Non esiste un unico «Indicatore Finanziario Strutturale» che decida da solo dove vanno i fondi europei. La politica di coesione usa criteri per classificare i territori e allocare risorse, poi altri indicatori per seguire i progetti e valutarne i risultati. Confondere queste fasi porta a credere che spendere denaro equivalga automaticamente a ridurre un divario.

La Banca centrale europea ha come obiettivo primario la stabilità dei prezzi, non la riduzione delle emissioni. Questo non rende irrilevante il clima per la politica monetaria: eventi estremi e transizione energetica possono influenzare inflazione, valore delle attività e rischi per il bilancio dell'Eurosistema. Per capire che cosa fa la BCE bisogna però distinguere tra misure passate, misure oggi operative e progetti annunciati.

Il petrolio torna spesso al centro dell'attenzione quando cambiano prezzi, crescita o equilibri geopolitici. Prima di inserirlo in portafoglio, però, occorre chiarire quale investimento si vuole fare. Esporsi al prezzo del greggio non è la stessa cosa che comprare azioni di società petrolifere. E il prodotto cercato come “ETF petrolio” può non essere affatto un ETF.

Un portafoglio diversificato distribuisce il capitale tra investimenti che non dipendono tutti dallo stesso fattore. Non è però un portafoglio “a prova di ogni scenario”: azioni e obbligazioni possono perdere valore insieme, e la liquidità può perdere potere d'acquisto quando l'inflazione supera il suo rendimento.

Un ETF ad accumulazione reinveste nel fondo i proventi ricevuti dagli strumenti che possiede. Un ETF a distribuzione ne versa periodicamente una parte agli investitori. La differenza è semplice; le conseguenze per il portafoglio dipendono dall'obiettivo, dai costi e dal regime fiscale applicabile.

Geografia e settori rispondono a domande diverse. Dove hanno sede le società in cui investi? Che cosa fanno? Un portafoglio può essere distribuito tra molti Paesi e dipendere comunque da poche attività economiche. Oppure può contenere molti settori, ma essere concentrato in un solo mercato nazionale.

Quando il capitale è già disponibile, scegliere tra PIC e PAC significa decidere quale rischio si vuole gestire. L'ingresso graduale riduce il peso di una singola data di acquisto. L'investimento immediato riduce invece il rischio di restare fuori dal mercato mentre i prezzi salgono.

Due indici possono contenere le stesse società e produrre risultati diversi. A cambiare è il peso assegnato a ciascuna azione. In un indice ponderato per capitalizzazione, le aziende più grandi pesano di più. In un indice equal weight, ogni azienda parte con un peso simile alle altre. Nessuno dei due metodi garantisce da solo un rendimento superiore o perdite più contenute.

La scelta tra PIC e PAC parte da una domanda molto concreta: il denaro da investire è già disponibile oppure arriverà poco alla volta?

Un portafoglio di investimenti è l'insieme delle attività finanziarie che possiedi per uno o più obiettivi. Possono farne parte azioni, obbligazioni, fondi, ETF e liquidità. La domanda decisiva non è quanti strumenti comprare, ma quale ruolo svolge ciascuno e quando servirà il denaro.

Un investimento può andare male anche quando la decisione iniziale era ragionevole: i mercati restano incerti. Ci sono però errori che dipendono da noi. Riconoscerli non garantisce un guadagno, ma aiuta a non aggiungere rischi evitabili a quelli del mercato.

«ETF o fondo comune?» è una domanda utile solo se si chiarisce che cosa si sta confrontando. Un ETF è un fondo negoziato in borsa. Un fondo comune tradizionale si sottoscrive e si rimborsa secondo le modalità previste dal suo regolamento. La scelta tra gestione attiva e replica di un indice è un'altra questione: esistono ETF attivi e fondi comuni indicizzati.

Un ETF può essere acquistato in euro e lasciare comunque l'investitore esposto al dollaro. Al contrario, vedere un prezzo espresso in dollari non basta per capire quale rischio valutario si stia assumendo. La valuta di negoziazione è soltanto quella usata per comprare e vendere lo strumento; ciò che conta davvero sono gli attivi presenti nel portafoglio e l'eventuale copertura del cambio.