Il Blog di Massimo Guadagno

Il petrolio torna spesso al centro dell'attenzione quando cambiano prezzi, crescita o equilibri geopolitici. Prima di inserirlo in portafoglio, però, occorre chiarire quale investimento si vuole fare. Esporsi al prezzo del greggio non è la stessa cosa che comprare azioni di società petrolifere. E il prodotto cercato come “ETF petrolio” può non essere affatto un ETF.

Un ETF ad accumulazione reinveste nel fondo i proventi ricevuti dagli strumenti che possiede. Un ETF a distribuzione ne versa periodicamente una parte agli investitori. La differenza è semplice; le conseguenze per il portafoglio dipendono dall'obiettivo, dai costi e dal regime fiscale applicabile.

Due indici possono contenere le stesse società e produrre risultati diversi. A cambiare è il peso assegnato a ciascuna azione. In un indice ponderato per capitalizzazione, le aziende più grandi pesano di più. In un indice equal weight, ogni azienda parte con un peso simile alle altre. Nessuno dei due metodi garantisce da solo un rendimento superiore o perdite più contenute.

«ETF o fondo comune?» è una domanda utile solo se si chiarisce che cosa si sta confrontando. Un ETF è un fondo negoziato in borsa. Un fondo comune tradizionale si sottoscrive e si rimborsa secondo le modalità previste dal suo regolamento. La scelta tra gestione attiva e replica di un indice è un'altra questione: esistono ETF attivi e fondi comuni indicizzati.